Giovedì 29 gennaio, presso il Suglio Business Center di Manno, All Sport Association (ASA) ha incontrato famiglie, sostenitori, finanziatori e rappresentanti dei media per una serata dedicata al bilancio e al futuro del progetto ASA per l’Inclusione. Questa iniziativa, nata un anno fa, ha lo scopo di includere con efficacia e programmazione bimbi con varie disabilità in tutti i programmi sportivi dell’associazione che coinvolge ormai 2700 bambini all’anno su tutto il territorio.
All’evento erano presenti le famiglie dei bambini che nel corso del 2025 hanno beneficiato concretamente del Fondo Inclusione ASA, insieme a partner, simpatizzanti e giornalisti, in un clima di ascolto, condivisione e partecipazione autentica.
Durante la serata è stato presentato il bilancio 2025 del programma per l’inclusione, che ha evidenziato il raggiungimento degli obiettivi prefissati sia economici, che nel numero di bambini coinvolti. Risultati che hanno confermato l’efficacia di un modello basato su accessibilità, qualità educativa e collaborazione con le famiglie.
Momento centrale dell’incontro è stata la proiezione di un video emozionale, dedicato ai bambini coinvolti nel 2025 e alle loro esperienze sportive: immagini semplici e potenti, capaci di raccontare come lo sport possa diventare spazio di relazione, crescita e appartenenza. A rendere ancora più intensa la serata, le testimonianze dirette delle famiglie, che hanno condiviso storie di fiducia, cambiamento e nuove possibilità.
Lo sguardo si è poi spostato sul 2026, con il rilancio degli obiettivi del Fondo Inclusione in parallelo alla crescita delle proposte sportive di All Sport Association. Una risposta concreta a una domanda in costante aumento: sempre più famiglie cercano contesti sportivi capaci di accogliere la diversità senza etichette, offrendo opportunità reali a tutti i bambini. Il messaggio che ha attraversato l’intera serata è stato chiaro: l’inclusione non è un progetto a parte, ma un percorso educativo che riguarda tutti. Inserire bambini con disabilità significa anche educare le nuove generazioni alla diversità, con l’obiettivo – ambizioso ma necessario che un giorno la parola “inclusione” non serva più.
Testimonianza A dare voce al senso più profondo del progetto è stato Athos, papà di Sebastiano, che durante la serata ha condiviso l’esperienza della sua famiglia all’interno dei programmi sportivi della All Sport Association.
«Per Sebastiano stare qui non è solo fare sport. È sentirsi felice, accolto, parte di un gruppo», ha raccontato. «Per noi genitori ASA rappresenta anche una grande sicurezza: sappiamo che i nostri figli sono in un ambiente competente, attento e umano. E soprattutto sappiamo che possono vivere momenti di gioia vera, attraverso lo sport, in contesti dove troppo spesso questi bambini vengono esclusi».
Parole che hanno sintetizzato il valore del percorso intrapreso da ASA: creare spazi sportivi in cui ogni bambino possa sentirsi visto, protetto e libero di esprimersi, trasformando lo sport in un’occasione di crescita non solo per chi partecipa, ma per l’intera comunità.
Ringraziamenti La serata si è conclusa con un aperitivo conviviale. Un ringraziamento speciale a 1908 Catering per l’ospitalità e a Chalcio.com per aver sostenuto la realizzazione dell’evento.
Il Comune di Agno è lieto e orgoglioso di sostenere il progetto “Fondo Inclusione” di ASA. Il Comune di Agno cerca da sempre di essere vicino alle persone e di sostenere le famiglie, valorizzando il tempo di qualità che viene vissuto e trascorso sul nostro territorio. Il Comune promuove servizi e iniziative in tal senso, creando spazi di incontro e crescita e facendo sì che tutti si sentano parte attiva e riconosciuta della comunità. Perché stare insieme e trascorrere delle ore felici è veramente uno dei motori delle giornate di tutti.
Piccola associazione senza scopo di lucro che si occupa di organizzare eventi di ogni tipo per la raccolta di fondi da evolvere ad altre associazioni e progetti benefici attivi sul campo.
Nato nel febbraio 2010, CHalcio.com è cresciuto con l’obiettivo di dare voce anche a quegli aspetti del calcio svizzero spesso trascurati – non solo dai media tradizionali, ma a volte anche dalle stesse società sportive.
Il gruppo Helsana è l’assicuratore malattia e infortuni leader in Svizzera. È sponsor dell’attività estiva di ASA, dove offre sostegno, presenza, servizi e supporto. Per il Fondo Inclusione ha contribuito a finanziare l’attività “Un passo per l’inclusione”
Con tre sedi attive nel luganese e malcantone, le palestre City offrono un ambiente sano ed accogliente, dove trovare le migliori attrezzature per il fitness e l’allenamento funzionale. Per il Fondo Inclusione City ha contribuito a finanziare l’attività “Un passo per l’inclusione” e a organizzare diversi gruppi sportivi che hanno corso o camminato per alimentare la raccolta fondi.
Il Fondo Swisslos serve a finanziare o sussidiare opere di beneficenza e opere d’interesse generale. Il sostegno all’attività di ASA per l’inclusione si inserisce nell’ambito di - interventi socio-assistenziali e socio-sanitari (giovani, donne, famiglia e minori, anziani, invalidi, aiuti ai paesi in via di sviluppo e per catastrofi, diversi) – miglioramento della qualità della vita, promozione dei diritti delle persone, tutela e valorizzazione dell’ambiente e protezione del paesaggio e della natura.
Il Fondo Familiari Curanti sostiene l’attività del Fondo Inclusione ASA per il suo sostegno nell’attività di assistenza attraverso l’organizzazione di attività del tempo libero finalizzate allo sgravio, alla gestione delle emergenze e all’accompagnamento psicologico
La Fondazione Famiglia Suckow, nata nel 2024 e con sede a Comano, opera in Ticino con uno sguardo attento all’inclusione e alla coesione sociale. Al centro del suo impegno vi è il sostegno ad enti e iniziative che promuovono la partecipazione attiva di persone con disabilità, valorizzandone le potenzialità attraverso lo sport, la cultura e il mondo professionale. La Fondazione si fa inoltre promotrice di progetti che incoraggiano il dialogo tra generazioni e contribuiscono alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio.
La Fondazione opera, direttamente e indirettamente, a favore di persone portatrici di gravi andicap sopravvenuti al momento della nascita o nel corso dell’infanzia. Si adopera per promuovere e sostenere iniziative che permettono a persone con andicap di partecipare a soggiorni di vacanza e di svago, ad attività ricreative e educative così come ad altre occasioni di vita comunitaria, con il sostegno di personale qualificato.